Francia: scende il limite di velocità sulle autostrade a doppio senso di marcia

Dal primo giugno prossimo, la velocità massima sulle strade extraurbane francesi, quelle a doppio senso di marcia, senza spartitraffico divisorio, scenderà da 90 a 80 chilometri orari. La scelta, tutta politica, ha scatenato molte polemiche, ma il governo ha tirato dritto con lo slogan “rouler moins vite, c'est sauver plus de vies”: la traduzione ci sembra superflua.

I tratti di strada interessati da questo provvedimento interessano circa 400mila chilometri di asfalto, distribuiti soprattutto sulle zone rurali, territori nei quali, secondo i dati elaborati dal dipartimento interministeriale della Sécurité Routière in un rapporto del 2013, si contano due morti stradali su tre.

Come già detto, la decisione – annunciata lo scorso 9 gennaio dal primo ministro Edouard Philippe - è stata oggetto di numerose critiche, ma niente ha potuto scalfire la linea dell’esecutivo, soprattutto all’esito dell’esperimento, scattato dal 2015, su quattro assi stradali del Paese, tutti caratterizzati da un’elevata sinistrosità con morti e feriti e conclusasi l’estate scorsa.

A niente sono servite le petizioni lanciate dalle associazioni, tra cui “40 millions d'automobilistes” e la “Ligue de Défense des Conducteurs”, che avevano totalizzato oltre un milione e mezzo di firme ed a niente sono servite le proteste di molti comuni rurali della Francia, che hanno indirizzato a Philippe mozioni municipali nelle quali si accusa Parigi di aver punito le realtà territoriali.